Cosa vedere ad Assisi

Mercoledì, 01 Novembre 2017

Continua il nostro viaggio in Umbria dopo aver parlato di Spello per scoprire cosa vedere ad Assisi, città famosa nel mondo grazie a San Francesco d’Assisi patrono d’Italia. Ma assisi non è solo la città della pace, ma anche un centro storico che è Patrimonio dell’Umanità (UNESCO) dal 2000. 

Ma iniziamo il nostro viaggio in questo splendido borgo umbro. La prima cosa da tenere in considerazione è la divisione fra la città a valle (Santa Maria degli Angeli) e il vero e proprio centro storico dove sono presenti i monumenti principali. Le due aree sono divise da un breve tratto di strada per il quale è possibile anche muoversi a piedi in 20 minuti. Consigliamo comunque ad un pubblico anziano o con problemi fisici di affrontare il percorso ricorrendo all’uso delle circolari che frequentemente ricoprono la tratta. 

Assisi Umbria

 

Nella parte bassa appena arrivati alla stazione ferroviaria, o tramite auto prendendo l’uscita “Santa Maria degli Angeli” lungo la E45, potete visitare subito la Basilica Santuario di S. Maria degli Angeli che venne concepita per volere del Papa San Pio V al fine di custodire le cappelle della Porziuncola, del Transito e del Roseto e altri luoghi resi sacri dalla memoria di San Francesco, e accogliere i tanti pellegrini che da ogni luogo si recano a visitarli. Tra il 1569 e il 1679 l’opera venne definitivamente edificata.

Spontandoci nella parte alta della città la prima tappa obbligatoria è l’ineguagliabile Basilica di San Francesco costruita nell'XIII secolo e composta dalla Chiesa Inferiore e la Chiesa Superiore.

Parto dalla parte inferiore, varcate le splendide porte in quercia scolpite da Niccolò da Gubbio ed entrati nella Chiesa troverete in fondo alla navata la cappella di Santa Caterina, costruita dal cardinale Albornoz, che vi è sepolto.

Le meravigliose cappelle laterali sono dipinte da artisti del calibro di Giovanni da Cosma e Taddeo Gaddi e la volta della navata che è una vera e propria opera d’arte con affreschi ad opera di diversi artisti tra cui Simone Martini, Giotto e la sua scuola.

In fondo alla navata avrete di fronte agli occhi l'altare maggiore, eretto in corrispondenza della tomba di San Francesco, sopra il quale troneggiano quattro affreschi in cui Giotto ha glorificato le tre virtù fondamentali della regola francescana: Povertà, Obbedienza e Castità. Da qui si può scendere alla cripta nella quale riposa la salma del Santo Patrono d’Italia.

Risalendo nella Chiesa Superiore guardare la sua famosa facciata gotica lineare e raffinata al cui centro domina un bellissimo rosone. Una volta entrati sarete colpiti dalla luminosità che è un elemento dominante al pari degli affreschi e che contrasta notevolmente con la scarsa luce della Chiesa Inferiore.  La parte superiore è ricoperta di affreschi che raccontano il Vecchio e Nuovo testamento. L’attribuzione di queste opere resta ancora incerta, mentre non ci sono dubbi su quelle presenti sulle pareti inferiori che sono invece opera di Giotto e della sua scuola. C’è da rimarcare il fatto ch e Questo è il ciclo pittorico più importante ed interessante dell’iconografia francescana.

Continuiamo ora il nostro percorso raggiungendo la Piazza del Comune dove a catturare subito l’attenzione è lo splendido  Tempio di Minerva, risalente al I secolo a.C. e l’area tutta che durante i tramonti offre dei colori di incredibile bellezza. 


Portiamoci ora fuori dalla piazza scendendo e subito a destra vi troverete di fronte la Chiesa Nuova, realizzata nel ‘600 sulla casa natale di S. Francesco. Proseguendo oltre si arriva all’Oratorio di S. Francesco Piccolino, nel quale secondo la leggenda nacque il Santo.

Percorso Corso Mazzini vi trovate la Basilica di Santa Chiara al cui interno potrete ammirare i resti della Santa e il bellissimo crocifisso ligneo che, sempre secondo la leggenda, parlò a S. Francesco.

E voi? Avete suggerimenti per ulteriori luoghi da visitare? Scriveteci! 

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la fruizione dei contenuti